Le Moto

“Ma voi sapete cos’era la Rumi?
La Rumi, la Rumi, la Rumi. Dai, sveliamolo, la Rumi era una moto. No, era di più: era la madre di tutte le moto e anche di tutti gli scooter attuali. Era una madre, come accade spesso, più bella della figlia, carina sì, ma non come lei. La figlia carina di una madre bella è ineccepibile, ha tutte le cosine giuste al posto giusto. Nel caso delle moto di nuova generazione le saldature sono invisibili, gli incastri sono esatti, la linea è indiscutibilmente attuale e il rumore, ma sarebbe meglio dire il suono, la voce, è corretto. E’ il suono dell’efficienza, della regolarità, della guerra all’imprevisto. Alla fine però son tutte uguali. La bellezza della Rumi, ovvero della madre, era come quella di Sofia Loren; era selvaggia, era unica, era forza e miracolo della natura. In quel caso la natura era, mi sorprendo a dire, quella dell’Italia migliore che avemmo nella nostra breve (150 anni: in fondo cosa sono?) storia nazionale. (Silvio Saffirio)

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